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TAPPETI & PITTURA
Boucherouite e i dipinti Aborigeni -Utopia. Ad alcuni potrà sembrare un’esposizione un po’ azzardata, quella che si terrà nella galleria Loumi diretta da David Sorgato durante il Salone del Mobile, ma sono veramente incredibili le affinità tra queste due diverse forme d’arte. Primitivi e modernissimi, ricchi di colori e di forza, recenti ma fortemente radicati nella tradizione, prodotti principalmente da donne. Queste le caratteristiche principali dei tappeti Boucherouite e della pittura Aborigena- Utopia.

04/09/2014 - 05/10/2014
Milano

I Boucherouite devono il nome dalla definizione arabo/marocchina che identifica i vestiti strappati e riutilizzati. Sono realizzati dalle donne berbere a fini domestici e sono fondamentalmente tappeti fatti di umili stracci. Dai colori sgargianti e dalle forme più varie, sembrano più spesso dei quadri che oggetti da calpestare. Lo stile boucherouite si è sviluppato solo recentemente a seguito dei cambiamento socio economici che hanno colpito il paese e che hanno inciso gravemente sulla pastorizia e la produzione di lana. Con la scarsità dei materiali naturali, i tessitori berberi hanno dovuto quindi ripensare il loro mestiere. Questo ha significato, tra le altre cose, la realizzazione di tappeti con inserti di materiali riciclati e fibre sintetiche a basso costo come il nylon o il lurex e con veri e propri materiali plastici come le borse da trasporto o i materiali da imballaggio. Ed è anche alla fine del secolo scorso che nasce la Pittura Aborigena, dapprima con la trasposizione su muro degli incredibili disegni che le donne eseguivano sulla sabbia o sui loro corpi in occasione delle feste tribali, successivamente con la realizzazione di dipinti su tele. I dipinti raffiguravano sacri disegni ancestrali, topografie mitiche e oniriche usando colori naturali impiegati nella pittura tradizionale. E’ però solo nel 1978 che a Utopia, località nel deserto centrale dell’Australia, le donne cominciarono a realizzare pitture batik come mezzo per assicurarsi una fonte di guadagno. Dieci anni dopo passarono alla produzione di tele di piccole dimensioni con pittura acrilica dal tratto ancora più distintivo, caratterizzati dagli intricati disegni multicolori, con le famose puntinature cromatiche e con straordinarie astrazioni colorate ed effetti ottici interessanti che ricordano molto l’arte contemporanea occidentale.

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© All images are Copyrighted by David Sorgato®